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Dal primo gennaio nuove disposizioni per pagamenti con moneta elettronica

188 FEI 15.12.13 - Pagamenti con moneta elettronicaDal prossimo primo gennaio commercianti e professionisti saranno obbligati ad accettare pagamenti con bancomat e carta di credito, a prescindere dal prezzo del bene, del servizio o della prestazione.

188 FEI 15.12.13 - Pagamenti con moneta elettronica

A partire dal primo gennaio 2014 commercianti e professionisti saranno obbligati ad accettare pagamenti con bancomat e carta di credito, a prescindere dal prezzo del bene, del servizio o della prestazione. L'obbligo è previsto dal decreto legge 179 del 18 ottobre 2012 (Sviluppo bis), anche se non sono stati ancora emanati i relativi decreti attuativi. La novità interessa principalmente i piccoli commercianti, molti dei quali sprovvisti di pos proprio alla luce dell'entità irrisoria dei singoli pagamenti che ricevono, e i professionisti, come commercialisti e avvocati, che non sempre dispongono dei sistemi per l'accettazione di pagamenti con moneta elettronica. Oltre che esercenti e professionisti, la novità riguarda anche la pubblica amministrazione, dove l'accettazione di pagamenti tramite bancomat sarà estesa anche alle aziende che erogano servizi pubblici nei rapporti con gli utenti. L'obiettivo della misura è quello di rendere quanto più possibile tracciabili i pagamenti e di fare un ulteriore passo in avanti nella lotta all'evasione fiscale. Ma non mancano le polemiche, dal momento che a fronte del nuovo obbligo gli operatori si troveranno a dover fronteggiare costi aggiuntivi. E' bene specificare, comunque, che per il momento l'obbligo riguarda il venditore e non l'acquirente, che dunque potrà continuare a pagare anche con altri strumenti come il contante, l'assegno o il bonifico.

Rete Imprese Italia chiede un rinvio: "evitare gravi oneri per le imprese"

Sulla norma che entrerà in vigore il primo gennaio 2014 e che riguarda l`utilizzo della moneta elettronica Ivan Malavasi, presidente di turno di Rete Imprese Italia, ha inviato una lettera al Governo nella quale si segnalano le forti preoccupazioni per i gravi oneri che si abbatteranno sulle imprese. "Rete Imprese Italia - si sottolinea - è consapevole che la modernizzazione dei sistemi di pagamento è uno degli strumenti importanti per aumentare l`efficienza del sistema produttivo italiano. Al tempo stesso, ritiene che l`utilizzo della moneta elettronica debba essere diffuso tramite una distribuzione equilibrata fra benefici e costi a carico dei soggetti interessati. L`imminente adeguamento alla previsione normativa, invece, imporrà invece un aggravio pesante per le imprese. Oltre all`obbligo di pagamento dei costi di attivazione del POS, le imprese dovranno sopportare gli ulteriori costi di gestione che andranno ad aggravare ulteriormente i loro costi fissi. A ciò deve poi, ovviamente, aggiungersi il costo delle commissioni su ogni transazione". "Considerando che ad oggi - conclude la lettera - non sono ancora stati adottati i decreti attuativi previsti dal comma 5 del richiamato art. 15, finalizzati alla definizione delle procedure e dei limiti per l`applicazione dell`obbligo di POS, Rete. Imprese Italia chiede di rinviare l`entrata in vigore della previsione normativa. Con ciò auspicando il suo pieno coinvolgimento nella definizione dei concreti contenuti regolatori della relativa disciplina".

13 dicembre 2013

Cordiali saluti

Dott. Angelo Di Muzio

Presidente F.E.I.

Confcommercio Imprese per l’Italia

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