Prenotazione/Ordine libro
Tra erbe medicinali e distillati
Come si curava la febbre nel Seicento? Quali rimedi si usavano per lenire una ferita, proteggere la pelle o profumare il corpo? E quali erbe venivano raccolte nei campi dell’Italia centrale (Perugia e Firenze) per essere trasformate in unguenti, pomate, acque distillate e medicamenti?
Attraverso due rari ricettari farmaceutici inediti del XVII (il pregiato manoscritto della Biblioteca Augusta di Perugia n. 1411 e quello della Marucelliana di Firenze secolo XVIII), Tra erbe medicinali e distillati (EDIZIONI VIATOR – PERUGIA) conduce il lettore in un mondo in cui medicina, esperienza popolare, farmacia galenica, superstizione e devozione religiosa convivevano senza contraddizione.
Un ampio trattato è dedicato a quello della Birra, del Vino e dell’aceto che documenta tecniche di fermentazione, chiarificazione e distillazione, oltre agli usi.
Del vino e del modo di farlo buono, e delle varietà di vino, Elenco delle uve: uve bianche: uva galletta, moscadello, trebbiano, serrala manna, vernaccia, modanese, succaccio, mammolo, premiccia, verde, cimiciattolo. Uve nere: moscadello, canaiolo, rastiaione (o sangioveto), mammolo, ingannacane, abrostolo, marzimino, tronconcino, uva tricolore, vaiano, pergolesco.
Come fare vini scelti: il moscatello, trebbiano con un poco di uva modenese, per fare vino “alla francese” il canaiolo. Se si vuole che il vino riesca abboccato, quando non hanno uve mature, le cercano dove si trovano. Vini bianchi e alla francese.
Distillazione della vinaccia per fare acquavite. Ricetta di Giovan Battista Alberto Pedesco per schiarire il vino torbido.
Qualità diverse del vino che nasce in montagna, dove il sole batte bene, è di natura secca. Il vino rosso produce molto sangue. Il vino forte provoca gonfiore e aria nello stomaco. Il vino che nasce tra monti e valli, in aria sottile, con uva ben matura e dolce, vendemmiata tardi, di colore dorato e sapore vivace, è sano in ogni stagione: conforta lo stomaco, dà buon colorito, giova alla testa, scioglie la lingua e stimola l’appetito.
Va però bevuto con moderazione, perché se usato in eccesso indebolisce la natura, toglie l’appetito, accende l’ira, ingrassa il corpo e provoca malattie. Vi è laici inebriati dal vino.
Il libro, tutto a colori, consta di 218 pagine tutte da godersi in lettura.
Il costo riservato ai soci F.E.I. e di € 26,00, compresa spedizione.
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